Group: Painting Posts: 108 Location: dalla luna, come Caparezza
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sogno o son desto? Erano passati alcuni giorni da quando il quadro di Sua Maestà l'Enigma era stato riportato ad Hogwarts. L'Enigma approfittava dei momenti di lezione per girare per la scuola, da quadro a quadro. Non amava molto la calca degli studenti. Nei momenti in cui transitavano per i corridoi, cercava di passare in quadri in posti bizzarri.
Si ricordava ad esempio quando aveva fatto spaventare Sir Cadogan nella torre di astronomia.
Quel giorno il tempo non voleva proprio passare. Era una mattina iniziata male. Aveva dormito poco e male, sognando le solite congiure ordite fra maghi al ministero. Decisamente si: stare ad Hogwarts gli avrebbe fatto solo bene, dopo l'epopea che aveva passato negli ultimi anni. Da quante mani era passato il suo quadro. Mani di ladri per giunta.
Quella mattina, per giunta, il tempo era uggioso, ingracchiato, refuso , non riusciva a trovare un termine per definirlo. Pioveva. Ma a tratti. Quasi volesse prendere in giro quella persona che, speranzosa, provava ad uscire per passeggiare un po'. Qualche passo, giusto per farlo allontanare e poi TRAC e si sarebbe messo a piovere.
Fortunatamente, per lui il problema non c'era. Lui, quadro com'era, non poteva certo farsi una passeggiata.
Ad un certo tratto udì dei passi in fondo al corridoio. Non era sicuro dell'identità della persona. Di primo acchito, l'Enigma fece per andarsene. Subito dopo notò la figura delinearsi. Massì... dai "Buongiorno." disse, con voce altera sua Maestà l'Enigma.
Nomignoli: tanti, nessuno ufficialmente riconosciuti dall'Enigma... la Sfinge, il Pazzo, il Prisma, Snow the Cow... Età: Millecinquecento anni. Vi sembrano pochi? Chiedete ai graffiti allora... Segni particolari:Alcuni, tra cui alcuni presidi di Hogwarts passati, credono che il quadro abbia capacità profetiche.
Artista che lo dipinse: leggende narrano che Sua Maestà l'Enigma sia un autoritratto. L'artista si assicurò così, dopo la sua morte corporea, una vita eterna.
PRIMA LEGGE DEGLI AFFITTI Chi non può permettersi di pagare l'affitto è in affitto. Chi può permettersi di pagere l'affitto è proprietario. AFFITTASI AGOSTO. Il ritratto di un'Italia in vendita. Su Youtube. http://it.youtube.com/results?search_query...arch_type=&aq=f
*Che nottataccia! Giuro che se potessi chiudere gli occhi mi addormenterei volentieri qui!* Era una mattina piovosa, quasi come se il tempo ce l'avesse con la povera ragazza. Non aveva chiuso occhio la notte, per riuscire a finire di studiare. Era appena iniziato l'anno e già era sommersa di compiti, temi, argomenti, pozioni, incantesimi... e chi più ne ha più ne metta! Ma la cosa più difficile era lo studio. Non riusciva a imparare a memoria ogni cosa che le veniva spiagata. Ma per quello non poteva dar certo colpa ai professori. No, era colpa sua. Non aveva mai imparato a studiare poco alla volta, non a memoria. E per giunta in quei giorni si sentiva stanca. Stava camminando, anzi no, strisciandosi dietro i piedi (quello era il termine giusto per definire la sua andatura) per i sotterranei. Aveva programmato un sonnellino pre-lezione, magari in giardino, ma niente. Il tempo non era stato dalla sua parte. Maledettissimo tempo... Imboccò il corridoio senza rendersene conto. L'aveva percorso centinaia di volta l'anno precedente, per seguire le lezioni di pozioni. Ma non aveva mai girato per i sotterranei da sola e a zonzo, senza una meta. D'altronde lei era una tassorosso, e la sua casata si trovava quasi dalla parte opposta. Camminò passando davanti ai quadri, alcuni dormienti, altri la osservavano ridendo. *Forse il mio aspetto fa veramente ridere. Ma non mi importa, tanto per darmi una svegliata...* Sbadigliò. Un quadro la salutò e lei, guardandolo di sfuggita, rispose: -Altro che buongiorno, sarebbe più appropriato dire buona notte...- e passò oltre. Dopo pochi passi si fermò. Ora che ci pensava non aveva mai visto quel quadro. Forse si era sbagliata e aveva visto male. Non poteva non averlo mai visto. Era sua abitudine osservare ogni quadro andando a lezione, era così divertente vederli muoversi. Si girò e tornò indietro. Si fermò davanti al quadro che le aveva parlato e lo osservò. No, non lo aveva mai visto. Forse era nuovo, o forse non lo aveva mai osservato. -Beh, scusi per prima, posso esserle sembrata un po' sgarbata. Ma non ho avuto una nottata piacevole. Comunque buongiorno. Sbaglio o non l'ho mai vista?- chiese, il più educatamente possibile. Non aveva mai parlato con un quadro, e non sapeva come doveva comportarsi.
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Crash: Sei morto? Buck: Si… ma sono sopravvissuto [...] Manny: Buck esattamente da quando sei diventato pazzo? Buck: Circa tre mesi fa…una mattina mi sono svegliato ed ero sposato con una banana… UNA BANANA ORRIBBILE… ma l'amavooo!
[...] Viola: Mastro Shakespeare... [...] Buon signore. Mi dicono che siete un poeta... Ma un poeta senza parole. Wessex: Poeta? Shakespeare: Sono stato poeta fino ad ora, ma ho visto una bellezza che pone le mie poesie al livello dei corvi gracchianti sulla torre... [...]